GARE D’APPALTO: NUOVI CRITERI DI AGGIUDICAZIONE

In concomitanza ad una  “assemblea aperta”  promossa dal Metadistretto Veneto dei Beni Culturali, nella quale si voleva affrontare l’annoso problema dei criteri di aggiudicazione delle gare pubbliche con la modalità del massimo ribasso.

L’intento è stato perseguire delle nuove linee guida, un nuovo criterio di aggiudicazione in base alle proposte fornite e desunte dal dibattito.

La finalità è stata di provare a creare un nuovo criterio di aggiudicazione che possa arginare le indiscriminate, a volte scellerate, politiche aziendali che offrono ribassi in base d’asta assolutamente fuori mercato che forzatamente non garantiscono una corretta esecuzione dei lavori e per fornire all’Ente Appaltante nuovi strumenti per definire le cosiddette “offerte anomale”.

In quest’ ottica vogliamo proporre in senso critico e provocatorio una proposta postuma realizzata da un professionista del settore:

Il nuovo criterio verte su una suddivisione delle percentuali di ribasso in base d’asta  in tre scaglioni : da 0,1%—15,9% ; da 16%—25,9% ; da 26%  in poi. Ogni scaglione dovrà attenersi a nuove regolamentazioni.

Se il disciplinare già non lo prevede lo scaglione dal 26% in poi dovrà redigere congiuntamente all’offerta un crono-programma dettagliato e vincolante ; un elenco delle maestranze che frequenteranno il cantiere con annesse qualifiche ed esperienze lavorative inerenti alle lavorazioni in oggetto ; non sarà permesso all’azienda la formulazione di corso d’opera di nuovi prezzi se non per cause di forza maggiore segnalate dalla stessa Direzione Lavori .

Lo scaglione percentuale  da 16%–25,9% dovrà redigere, se non già previsto  dal disciplinare di gara, congiuntamente alla presentazione dell’offerta un crono-programma dettagliato e vincolante.

Lo scaglione rimanente vale a dire da 0.1%–15,9% non avrà alcun onere aggiuntivo.